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Moni Ovadia in cabaret yiddish
giovedì 4 luglio 2002 - ore 21.15
Vademecum teatrale e musicale di e con Moni Ovadia
con la TheaterOrchestra
Moni Ovadia, artista a tutto tondo noto al pubblico
per il successo di opere teatrali come "Oylem Goylem" e "Ballata
di fine millennio" e per successi editoriali quali "Perché
no?", "Speriamo che tenga" e "L'ebreo che ride"
è autore ed interprete di "Cabaret Yiddish", una carrellata
di umorismo, chiacchiere, battute ed autoironia incentrate sulla cultura
Yiddish, quel miscuglio di tedesco, ebraico, polacco, russo, che costituisce
la condizione universale dell'Ebreo errante, il suo essere sempre e comunque
senza patria.Accanto a lui i musicisti della TheaterOrchestra lo accompagnano
con brani di musica klezmer, la musica tradizionale per violino ed archi
in genere propria degli ebrei dell'Europa dell'est. Prende così
vita uno spettacolo in cui si alternano continuamente toni e registri
linguistici, dal canto alla musica, dal racconto alla danza, ed in cui
grazie alla capacità trasformistica di Ovadia si fondono genialmente
umorismo, tradizione, intelligenza colta e gusto popolare.
"Cabaret Yiddish" si rivela così come un'opera di altissimo
livello artistico, contemporaneamente tradizionale e modernissima, per
un pubblico che ama divertirsi.
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La
Piccionaia - I Carrara: FLORESTINA!... OH FLORESTINA
giovedì 25 luglio 2002 ore 21.15
di Tommaso e Titino Carrara, e Carlo Presotto
regia di Marinella Anaclerio e Titino Carrara
Due le farse esilaranti proposte dalla Compagnia. Nella
prima un soldatino viene costretto dal suo capitano a nascondere alla
moglie di quest'ultimo le conquiste galanti del marito; nella seconda
un commerciante di cavalli scambia il pretendente della figlia con l'acquirente
di una bizzosa cavalla. Come nelle migliori farse di fine Ottocento, due
trame semplici si trasformano in irresistibili macchine comiche fatte
di gag, canzoni e musiche che trascinano il pubblico in una vera e propria
giostra di invenzioni e sorprese trasformandolo, tra una risata e l'altra,
nel vero "ospite d'onore" della serata.
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La
Trappola: LA CENA DEI CRETINI
giovedì 1 agosto 2002 ore 21.15
di Francis Veber- traduzione di Sergio Jacquier
regia di Carlo Properzi Curti
Ogni settimana Pierre e i suoi amici si danno appuntamento
per "la cena dei cretini": a turno, ognuno di loro porta a cena
un prefetto cretino da deridere in compagnia. Una sera Pierre porta François,
un impacciato impiegato del ministero che ai suoi occhi rappresenta l'idiota
totale. François, però, è un maestro a seminare attorno
a sé le peggiori catastrofi e con una serie di esileranti gaffes
manderà a monte i progetti di chi voleva farsi beffe di lui. Dal
Gruppo Teatrale "La Trappola", una divertentissima opera francese
di successo internazionale, una commedia degli equivoci dal ritmo frenetico
e surreale.
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La
Barcaccia: LA CASA NOVA
giovedì 8 agosto 2002 - ore 21.15
Due tempi di Carlo Goldoni regia di Roberto Puliero
Nella Venezia di metà Settecento, il borghese
Anzoletto è spinto dalla moglie Cecilia, tutta intenta a rincorrere
le suggestioni della nobiltà, a costruire una costosissima casa
"nova". Tra muri appena affrescati prende così vita un
intreccio che vedrà coinvolti la sorella di Anzoletto, desiderosa
di sistemarsi con l'amato Lorenzin, una serie di nobili spiantati, ma
molto chiacchieroni, oltre che il capomastro e i suoi uomini.
"La Barcaccia" propone quest'anno una delle migliori commedie
di Carlo Goldoni, pervasa da una ironia soffusa con momenti di trascinante
e gioiosa comicità, valorizzata da una messinscena in cui l'uso
del dialetto perde ogni connotato folkloristico per diventare una vera
e propria lingua teatrale in grado di mettere in luce l'universalità
e l'attualità dei personaggi e delle loro storie.
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